Club Nautico Fanese "G.Vivani" asd

FIV n°312 – CONI n°0182

Geremia Vivani

Geremia, proveniente da una famiglia di commercianti anconetani, è stato uno dei pionieri della vela agonistica anconetana subito dopo la guerra. Cominciò con un dinghy ,una Jole olimpionica, poi sulla classe U 5.50 e sui Flying Deutchman con diverse affermazioni personali e delle sue barche.

Riporto solo un tratto dal libro “Stamura”, dal 1907 la società polisportiva anconetana; ecco cosa diceva di Geremia l’ex Presidente Carlo Leopardi: “Cambiava le barche come ciascuno di noi cambia la camicia: 6 metri e 5,5 m stazza nazionale, F.D. Strale e 470. Ultrasessantenne regatava ancora in 470. Dal primissimo dopoguerra ha fatto parte ininterrottamente del consiglio direttivo. Si può dire sia stato il vice-presidente a vita e, per la Stamura, si dice abbia fatto cose assai pericolose, al limite della legge. I presidenti dovevano avere il suo gradimento, anzi spesso era proprio lui ad adescarli.”

Ha ricevuto la Stella d’Argento al merito sportivo dall’allora presidente della FIV, il mitico Beppe Croce che lui conosceva. E’ stato anche presidente del comitato di zona FIV.

Zio Geremia, non avendo avuto figli, era molto legato a noi figli della sorella di sua moglie Isabella, Giuseppe e Fabio. Ormai tutti i fine settimana veniva a Fano dove aveva comprato casa fin dai primi anni settanta. Fin da piccoli insegnò la vela sia a me che a mio fratello e abbiamo ben presto cominciato a regatare. In quel periodo abbiamo avuto successivamente 2 strale e 4 barche 470 (le prime che si vedevano a Fano). Regate con buoni risultati anche regionali e nazionali culminate col 4° posto al campionato italiano Strale del 1973 di mio fratello Giuseppe con Santucci.

In quel periodo si è cominciato a formare un gruppo di giovani velisti che ha cominciato a regatare anche fuori regione. Nelle regate che facevamo a Fano era sempre lui a stabilire il percorso e stare in giuria. Ricordo che uscivo in barca con lui al timone che era già prossimo ai 70 anni e non aveva certo paura se c’era vento.

Si è sempre dato molto da fare per il Club Nautico Fanese di cui è stato a lungo vice presidente, ai tempi in cui il presidente fu prima il Prof. Biancalana e poi il Prof. Filippini. Aveva messo a disposizione anche per il Club Nautico Fanese come per la Stamura di Ancona la sua disponibilità e la sua capacità sempre in maniera totalmente disinteressata, spinto solamente dalla sua grande passione per il mare.

Per questo al momento della sua improvvisa scomparsa è stato deciso di intitolargli il Nostro Club.

Fabio Cercolani

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